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 Viaggi nel deserto   

L'Algeria, oltre ad avere un immenso patrimonio archeologico, conserva anche uno dei deserti più belli al mondo: punti di partenza per la scoperta di questi luoghi sono le oasi di Djanet, la perla del Tassili, e Tamanrasset, da sempre crocievia di commerci e genti.

Queste due località sono collegate da voli regolari con Algeri e sono quindi la base ideale per vedere i due parchi naturali più belli e importanti: rispettivamente il Parco Nazionale del Tassili e il parco nazionale dell'Hoggar.

 

Lasciate che nel deserto vi porti...chi nel deserto c'è nato!

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Da Djanet: il parco del Tassili N'ajjer

E’ la regione del deserto algerino meno conosciuta, eclissata dalla più conosciuta regione del Tassili Hoggar.  L’altitudine media sui 1400 mt e il clima particolarmente mite, rendono possibile la visita della regione durante tutto l’anno.

La superficie, confinante a nord con l’oasi di Illizi, a sud con il Niger, a est con la Libia e a ovest con il Tassili Hoggar, si estende per 114.000 km2 ed è un vero e proprio museo a cielo aperto di arte rupestre. Immense dune di sabbia, plateaux di arenaria, valli scavate da importanti fiumi ormai fossili, fanno da palcoscenico naturale alla regione più bella e più affascinante dell’Algeria. Tassili in lingua touareg vuol dire altopiano, ed è quello che rimane di una poderosa trasformazione in tempi antichissima dovuta all’azione corrosiva dell’acqua e a quella, più recente, della sabbia e del vento. Quest’ultimo è infatti il maggior responsabile della trasformazione delle rocce di arenaria, che nel corso dei millenni sono state trasformate in torrioni, archi, colonne e guglie dalle forme più strane e bizzarre. Djanet è la capitale culturale, da cui partono tutti i circuiti turistici più interessanti.

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Tamanrasset: il parco dell'Hoggar

Il Massiccio dell'Hoggar (Ahaggar in tamaschek) è un complesso montuoso costituito che una superficie di circa 530.000 chilometri quadrati con montagne che sfiorano i 3000 metri, il cui picco più alto è il monte Tahat, con i suoi 2918 m. L’inizio delle eruzioni, che hanno ricoperto questa vastissima regione, risale alla fine dell’ Eocene, 35 milioni di anni fa, quando il continente africano entrò in collisione con quello europeo, ma i fenomeni effusivi, continuarono a manifestarsi fino al recente Quaternario e ora caratterizzano questo territorio con formazioni particolarissime: tra pareti di basalti a canne d'organo ed antichi camini magmatici, si trovano colonne, coni vulcanici e larghe colate basaltiche. E’ senza dubbio uno dei paesaggi più sconvolgenti e particolari che il deserto possa offrire.

Una delle località più conosciute del massiccio montuoso è sicuramente l’Assekrem, distante circa 80 chilometri in linea d'aria da Tam, oggi facilmente accessibile con una pista. Qui aveva posto il suo eremitaggio il beato Charles de Foucauld, che visse nell'Ahaggar quasi senza interruzione dal 1905 fino alla morte (avvenuta nel 1916).

I turisti sono stati i primi a conquistare le vette dopo il sacerdote, per ammirarne lo spettacolo ( soprattutto all’alba e al tramonto) e per visitare l’eremo in cui visse per anni Charles de Focoauld, prima di essere ucciso.

L’eremo infatti fu costruito nel 1910 nell’assoluto silenzio meditativo che lo circonda, appollaiato a 2800 mt di altezza, praticamente nel nulla. La cappella e l’alloggio di alcuni uomini di fede, formano l’unico edificio esistente.